Ambo, terna, quaterna, su due ruote
www.Primonumero.it
Quaterna d'oro per i Giovanotti di San Martino. Quarta vittoria di una lunga serie che sembra interminabile. Era cominciato bene questo 30 Aprile già profumato di Maggio. Il sole è stato benevolo già dalle prime luci dell'alba e a mezzogiorno, davanti alla chiesa di San Pietro Apostolo rendeva giustizia ai colori dei tre carri con una luce che sembrava fatata. Una gara perfetta: partenza impeccabile per tutti e tre i carri ed un percorso netto che ciascuno ha affrontato nel migliore dei modi. Il vantaggio della posizione di partenza non è stato annullabile dai Giovani e dai Giovanissimi, rispettivamente partiti al secondo e al terzo posto. Ma se si volesse trovare una parola per caratterizzare la Corsa dei carri 2008 useremmo "dignità". Tutti e tre i carri, in uguale misura hanno saputo sfoderare una padronanza di tecnica e di freddezza che davvero, davvero ci spiace non abbia premiato allo stesso modo tutti e tre. E d'altronde, la regola è nota da mille anni: vince soltanto uno, malgrado la passione sia la stessa per tutti. I Giovanotti hanno difeso il loro primo posto con una tenacia che si tagliava con la lama: erano stretti attorno al carro e l'hanno tenuto a mezz'aria per otto kilometri. Nulla da fare per nessuno: raggiungerli era sembrato subito difficile. Una gara senza frontiere tra i cavalli e il vento e alla fine, stanchi da strizzarli come pesciolini bagnati, hanno invaso Piazza Umberto con un mare di bandiere giallorosse. E via, il Piave attacca ancora, per la quarta volta. La festa è tutta per loro: Luigi, Domenico, Vittorio, Teo, i cavalieri, quelli davvero capitani coraggiosi, e lo stuolo di tifosi che li hanno accolti con l'applauso più bello che c'è. Bisogna dirlo, però, che se la gloria è tutta dei giallorossi, l'onore, senza ombra di dubbio, possono dividerlo con i Giovani, più che mai combattivi e con i Giovanissimi, penalizzati pesantemente dalla squalifica dello scorso anno. La diretta di Telemolise quest'anno ha reso la corsa un evento straordinario, più che mai e tutti hanno potuto vedere quanto sia difficile stare lì, in prima linea. I Giovani hanno davvero morso la strada, tenedosi dietro ai Giovanotti con una volontà che varrebbe una medaglia e i Giovanissimi, a cui l'esperienza di Antonio e Dante dà sempre quella classe assoluta che coglie anche l'occhio inesperto, hanno concesso uno spettacolo in più, una sorta di valore aggiunto allo spettacolo generale: una partenza calcolata al millimetro, plastica e armonica come una scultura classica. Formidabili. Ora, ci si può riposare. Le vittorie appesantiscono le gambe più delle sconfitte. Avranno un anno per pensare e comunque, quest'anno nessuno ha qualcosa da rimproverarsi. Bravi, a ciascuno di loro: Bravi!
Quaterna d'oro per i Giovanotti di San Martino. Quarta vittoria di una lunga serie che sembra interminabile. Era cominciato bene questo 30 Aprile già profumato di Maggio. Il sole è stato benevolo già dalle prime luci dell'alba e a mezzogiorno, davanti alla chiesa di San Pietro Apostolo rendeva giustizia ai colori dei tre carri con una luce che sembrava fatata. Una gara perfetta: partenza impeccabile per tutti e tre i carri ed un percorso netto che ciascuno ha affrontato nel migliore dei modi. Il vantaggio della posizione di partenza non è stato annullabile dai Giovani e dai Giovanissimi, rispettivamente partiti al secondo e al terzo posto. Ma se si volesse trovare una parola per caratterizzare la Corsa dei carri 2008 useremmo "dignità". Tutti e tre i carri, in uguale misura hanno saputo sfoderare una padronanza di tecnica e di freddezza che davvero, davvero ci spiace non abbia premiato allo stesso modo tutti e tre. E d'altronde, la regola è nota da mille anni: vince soltanto uno, malgrado la passione sia la stessa per tutti. I Giovanotti hanno difeso il loro primo posto con una tenacia che si tagliava con la lama: erano stretti attorno al carro e l'hanno tenuto a mezz'aria per otto kilometri. Nulla da fare per nessuno: raggiungerli era sembrato subito difficile. Una gara senza frontiere tra i cavalli e il vento e alla fine, stanchi da strizzarli come pesciolini bagnati, hanno invaso Piazza Umberto con un mare di bandiere giallorosse. E via, il Piave attacca ancora, per la quarta volta. La festa è tutta per loro: Luigi, Domenico, Vittorio, Teo, i cavalieri, quelli davvero capitani coraggiosi, e lo stuolo di tifosi che li hanno accolti con l'applauso più bello che c'è. Bisogna dirlo, però, che se la gloria è tutta dei giallorossi, l'onore, senza ombra di dubbio, possono dividerlo con i Giovani, più che mai combattivi e con i Giovanissimi, penalizzati pesantemente dalla squalifica dello scorso anno. La diretta di Telemolise quest'anno ha reso la corsa un evento straordinario, più che mai e tutti hanno potuto vedere quanto sia difficile stare lì, in prima linea. I Giovani hanno davvero morso la strada, tenedosi dietro ai Giovanotti con una volontà che varrebbe una medaglia e i Giovanissimi, a cui l'esperienza di Antonio e Dante dà sempre quella classe assoluta che coglie anche l'occhio inesperto, hanno concesso uno spettacolo in più, una sorta di valore aggiunto allo spettacolo generale: una partenza calcolata al millimetro, plastica e armonica come una scultura classica. Formidabili. Ora, ci si può riposare. Le vittorie appesantiscono le gambe più delle sconfitte. Avranno un anno per pensare e comunque, quest'anno nessuno ha qualcosa da rimproverarsi. Bravi, a ciascuno di loro: Bravi!






