Aprile sammartinese: comincia ad essere davvero un evento degno di attenzione

Al di là del tifo e dei 'tifoni' che hanno rovesciato l'ordine di arrivo dei carri, vorrei sottolineare che l'edizione 2010 della Corsa è stato un vero successo. I convegni, gli eventi ma soprattutto la serata di chiusura con il concerto dei Nomadi hanno portato a San Martino molte, molte persone e provocato l'attenzione dei mezzi di informazione, non solo regionali. Le attività commerciali hanno, mi sembra, lavorato molto e non c'è nessun dubbio che la nostra Corsa dei Carri abbia riconquistato tutta la sua autorevolezza. Devo dare atto all'Amministrazione comunale di aver imposto un livello alto e di aver così indotto tutte le parti in causa a raggiungerlo. I carrieri e i cavalieri sono ovviamente i protagonisti assoluti ed è a loro che dobbiamo lo spettacolo che attrae tanto pubblico. Ed infatti, sono cresciuti ed hanno, anche loro, un approccio alla gara responsabile, maturo. Grazie a loro, la Corsa è migliore e fortemente attrattiva anche per chi non la conosce e magari non l'aveva mai osservata davvero da vicino. Questa evoluzione, che di fatto salva la Carrese, la preserva, è andata di pari passo con il supporto della cultura che arriva, come una sorta di braccio forte, attorno all'evento in sè. Nessun comune del Basso Molise ha mai potuto avere contemporaneamente i massimi vertici del Consiglio regionale, della Chiesa, l'attenzione degli imprenditori e dei mezzi di comunicazione così come succede a noi da alcuni anni, e quest'anno ancora di più. Il mercatino sul Muraglione, che spero diventi una tradizione stabile e si rafforzi porta vita in una zona che tutti frequentano ma che non sapevamo potesse portare tante persone da fuori. Dico, con molta simpatia, che le associazioni, i comitati, compreso Giovani Al Femminile, dovrebbero concentrarsi un po' di più su questo e uscire dal piccolo spazio solo sammartinese. Ciascun Carro sostenga se stesso e tutti insieme sostengano la Corsa nel profondo, difendendone gli aspetti più seri, la religiosità, la cultura, la tradizione. Senza, non sarebbe sopravvissuta così a lungo.






