L'idolo
Dal sito dei giovani è stata sollevata, molto civilmente, una piccola polemica sulla nostra presunta mania di creare idoli. Ironizzano sul fatto che per noi tutto diventa mito: Oba Oba, Luigi La Vecchia, la squadra al completo ecc.
In realtà, hanno ragione: infatti, non è solo Oba Oba un mito ma anche Galeotto, Cavaliere, Grazioso. Io cito sempre Oba perchè il nome brasilero si presta meglio alle battute spiritose e allo slogan, ormai mitologico anche quello: "Oba Oba for President!" Me l'hanno sussurrato alle spalle persino davanti al bar di Achille..ma a bassa voce. Lo sanno che è meglio proteggere le corde vocali e parlare a bassa voce.
Per quanto riguarda Luigi, che gli amici chiamano "Zorretto", se qualcuno ha qualcosa da ridire su un ragazzo che fa squadra con gli altri, che è figlio d'arte senza tema di smentita, e che fino a prova contraria contribuisce a farci vincere da quattro anni, venga a dirlo a me!
Io a questi "quattro dell'apocalisse" voglio bene, come volevo bene anche a chi li ha preceduti sul mio carro, proprio perchè è il mio carro. Ma se per questi ragazzi mi espongo persino a mettere la bandierona sul balcone e sono "sfegatata" (come dice biancoceleste) è perchè se lo meritano. Mò vide, che ci dobbiamo quasi scusare di essere fortissimi! Fra tante volpi che non arrivano all'uva, zizì Lè Maquarè avrebbe detto:
"Ma mò...se ce nascieve tu?"
Solo una piccola preghiera. Semmai ci sarà l'occasione, vorrei conoscere da vicino il mio amico Oba. Non ho mai avuto l'onore di vederlo a distanza ravvicinata. Gli devo dire che è un idolo.
E a Luigi, a Teo, a Domenico e a tutti i ragazzi che mentre noi sventoliamo bandiere e scherziamo, rischiano e sudano, dico che quattro vittorie consecutive chiudono le bocche anche alle volpi che non arrivano all'uva. "Il carro di papà", come Luigi diceva da piccolo, ora proprio lui lo sta tenendo su alla grande. Oba Oba for President!
Ah, un'altra cosa: ai Giovanotti nessuno ha mai regalato nulla. Di solito, i generosi siamo sempre noi con gli altri. E mò basta. Bastano quattro vittorie di seguito per farci riconoscere che siamo semplicemente bravi?
In realtà, hanno ragione: infatti, non è solo Oba Oba un mito ma anche Galeotto, Cavaliere, Grazioso. Io cito sempre Oba perchè il nome brasilero si presta meglio alle battute spiritose e allo slogan, ormai mitologico anche quello: "Oba Oba for President!" Me l'hanno sussurrato alle spalle persino davanti al bar di Achille..ma a bassa voce. Lo sanno che è meglio proteggere le corde vocali e parlare a bassa voce.
Per quanto riguarda Luigi, che gli amici chiamano "Zorretto", se qualcuno ha qualcosa da ridire su un ragazzo che fa squadra con gli altri, che è figlio d'arte senza tema di smentita, e che fino a prova contraria contribuisce a farci vincere da quattro anni, venga a dirlo a me!
Io a questi "quattro dell'apocalisse" voglio bene, come volevo bene anche a chi li ha preceduti sul mio carro, proprio perchè è il mio carro. Ma se per questi ragazzi mi espongo persino a mettere la bandierona sul balcone e sono "sfegatata" (come dice biancoceleste) è perchè se lo meritano. Mò vide, che ci dobbiamo quasi scusare di essere fortissimi! Fra tante volpi che non arrivano all'uva, zizì Lè Maquarè avrebbe detto:
"Ma mò...se ce nascieve tu?"
Solo una piccola preghiera. Semmai ci sarà l'occasione, vorrei conoscere da vicino il mio amico Oba. Non ho mai avuto l'onore di vederlo a distanza ravvicinata. Gli devo dire che è un idolo.
E a Luigi, a Teo, a Domenico e a tutti i ragazzi che mentre noi sventoliamo bandiere e scherziamo, rischiano e sudano, dico che quattro vittorie consecutive chiudono le bocche anche alle volpi che non arrivano all'uva. "Il carro di papà", come Luigi diceva da piccolo, ora proprio lui lo sta tenendo su alla grande. Oba Oba for President!
Ah, un'altra cosa: ai Giovanotti nessuno ha mai regalato nulla. Di solito, i generosi siamo sempre noi con gli altri. E mò basta. Bastano quattro vittorie di seguito per farci riconoscere che siamo semplicemente bravi?






